invecchiamento-precoce-ansia
Siamo in due. Un corpo ed una mente che rispecchiano cose diverse, unite dalla stessa carne e senza possibilità di cambiarsi l’un l’altra: una continua guerra tra l’io e me; una follia, sono folle: non io, me. Me è così folle, ha un colorito bianco, poi però arrossisce senza controllo, senza il mio permesso, mi fa sembrare così insicura ed io non lo sono per niente. Me, ha dei capelli lunghi che le coprono il viso scarno ma tondo, le direi di legarli, tirarli un po’ su e scoprirsi ma me è così testarda, ci scontriamo molto. Me ha vergogna, dice che le sue gambe son storte e vede solo quelle, mica il suo sorriso.
Me, è fisicamente piccolina e tra la gente, si arriccia, io vorrei scoprirla, me ha paura, sente freddo alle orecchie.
Ah! Me, quanto sei folle.
Qui, mia cara me, c’è bisogno di un compromesso: tu, devi rispettare me e devi rispecchiare me, io sono una guerriera, ho ottime idee, mi metto in mostra, tu però mia cara me, non farmi sfigurare: sii fiera di te, come lo sei di me. Sii fiera del tuo aspetto, come della tua mente.
Guardati oggi allo specchio, mia cara me, sii fiera di ciò che sei diventata.
Mia cara me, sono stanca di darti io la forza: sboccia. Profuma, profuma di te, sii fiera del tuo aspetto, sii fiera di me: amati.


La dedico a me, ai miei conflitti mente-corpo,
il cambiamento lo faccio io:
oggi, voglio crederci.
A fanculo, si. Oggi mi piaccio tutta.

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