disgeo
Calcoliamo le distanze:
un’ora e trentaquattro,
110.9 km.
Un veleno che è cura!

Bisogna essere pronti all’evenienza e contemporaneamente vivere, è un po’ come correre con la consapevolezza degli ostacoli su cui si può inciampare, camminare di notte soli e impauriti ma, camminare lo stesso.  Che senso ha privarsi della felicità perché si ha paura di perderla?! Dico, si dovrebbe esser felici per ciò che si ha ora, non per il vuoto che lascerebbe dopo; per quello…beh! Poi ci si pensa.

“Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuole esser lieto, sia,
di doman non c’è certezza.”

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