Era una notte d’estate, afosa più delle altre: la ricordo perché ingoiai così tante lacrime che, non c’era più spazio per l’aria; mi giravo e rigiravo tra le lenzuola, lottavo contro i pensieri della notte.
La notte non si dovrebbe pensare, non porta consigli. E’ una questione di tempistica, la notte, pensi ciò che ti turba di giorno, con un mix di paranoia e sonno, il cui confine è impercettibile e,  finisci col non distinguere più i pensieri dalla realtà.
Stanca, di notte, finisci col credere alle paranoie, viaggi con la fantasia e per paura di lasciarti andare, preferisci lasciar andare.
Tempistica, ecco tutto. Bastava pensare meno la notte ed agire più di giorno.

“Questo strano bisogno di correggere le piccole imperfezioni, quando ormai è tardi per fermare l’enormità di un destino sbagliato.”
                                                                                    Alessandro Baricco

{Luna,piena

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