Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.
                                                                                      Charles Baudelaire.

Mi fermai su di una panca, aspettando un treno, che in realtà non avrei mai preso. “Dicono che uno dei luoghi più suggestivi è : la stazione. Ora, che sia di aereo, terminal di bus,  o semplicemente treni, non cambia molto, si assaporano gli istanti più intensi”, così decisi di provare a vivere un po’ di emozioni altrui, date le mie sparite, dissolte con il tempo.
Mi immedesimai in un giovane coppia che con le lacrime agli occhi, si salutava, con la speranza di rivedersi presto, si sfiorarono le mani, lunghi sguardi, risate per distogliere l’attenzione dalla tristezza e godersi il momento. Ecco, il treno era arrivato, lui doveva andare. Gli ultimi baci con retrogusto di tensione.
La cosa che più mi colpì fu la corsa che, lui, prima di salire a bordo fece, per salutare lei, sembrava un film, le sfiorò le labbra prendendole il suo volto minuto tra le mani e le disse: “Ciao!” – Solo ciao.

“Ciao”, è così che si inizia, ed è forse così che si finisce?
Allora: ciao, ciao a tutti. Ciao.

{Luna, piena.

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