Salì di corsa in auto, era quasi buio, i semafori allungavano l’attesa.
“Tra poco sono da te.” Gli scrisse per sms.
Non lo vedeva da qualche mese, aveva deciso di troncare la relazione, c’era ancora un’altra. Lei era stanca di essere l’amante, non era un ruolo facile, lo amava, era gelosa del suo corpo, della tua mente ,gli avrebbe urlato contro tutto il male che le aveva fatto, questa volta non si sarebbe lasciata tentare, questa volta non avrebbe creduto al legame indissolubile tra loro.
L’appuntamento era in una squallida stanza, la 237, con i tacchi corse per le scale, la sua gonna le si accorciò a furia di movimenti bruschi, ma era sovrappensiero, non se ne accorse. Voleva vederlo.  Bussò, aveva il fiato in gola, la porta era aperta allora si fiondò in camera: “Cosa vuoi ancora da me?”
Era seduto sul letto, con fare tranquillo le si avvicinò, la baciò sul collo e sussurò all’orecchio:”Te, voglio te. Mi sei mancata.” La sua voce era così calda che sentii un brivido, sentì un sussultò al cuore, quel profumo le inebriava la testa, si stava lasciando andare: si sedette su di lui alzando a poco a poco la gonna mentre lui sfiorava le sue gambe arrivando ai glutei, le si avvicinò con le labbra al suo collo, iniziò a baciarlo finchè sentì il suo corpo surriscaldarsi, bramoso di lei, del suo corpo. Lei continuò sul viso fino a sfiorare le sue labbra calde che sospiravano affannosamente, iniziò a spogliarlo della sua camicia con una passione che inondò la stanza.
Lui faceva scorrere le sue mani viscide dai seni sempre più giù, lei le bloccò sui suoi fianchi ossuti.  Luna, si alzò, si sistemò: “Mi dispiace, ma questa volta, ho vinto io.”
Gli diede le spalle e con una camminata sinuosa su un tacco 12, uscì dalla stanza con la convinzione di aver fatto la cosa giusta, lui non avrebbe avuto lei come trofeo, non si fermò neanche ad ascoltare il continuo sbraitare di chi era rimasto a bocca asciutta.
Andò via, pianse, ma ripeté a se stessa, soddisfatta dinanzi uno specchio  “non toccherà più il mio viso pallido come la luna.”

[Luna, piena.

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